Parrocchie
della Vallemaggia

Chiesa parrocchiale

La Chiesa parrocchiale di Moghegno è dedicata alla Beata Vergine Assunta e si trova ai margini del nucleo vecchio del villaggio in direzione del fiume.

La struttura viene citata per la prima volta in documenti storici risalenti al 1579 e l'esistenza di una croce da processione rozzamente scolpita del secolo XV ne conferma l'antichità.

Fra il XVIIed il XVIII secolo è completamente ricostruita, a pianta rettangolare, con tre cappelle laterali coperte da un tetto a due falde.

Non si conosce la data della sua consacrazione, ma si sa per certo che la Parrocchia di Moghegno si è staccata da quella di Aurigeno dopo il 1643. La Chiesa, così come la vediamo ora, è quindi posteriore a quella data.

Nel 1873 viene edificato il coro, che termina in un abside semicircolare. Lungo la parete sinistra della navata si erge il campanile, datato 1780, con coronamento barocco, che con i suoi 46m, è noto come il più alto della Vallemaggia. Nel 1788 lo si è provvisto di orologio e conta ancora oggi cinque campane a concerto.

Nel 1842 il pittore Giovanni Antonio Vanoni dipinge i 15 medaglioni di rame che raffigurano i Misteri del S. Rosario e circondano la cappella laterale destra, all'interno della quale è posta una statua della Madonna del Rosario. La stessa, datata 1708 e proveniente da Roma, è costituita di rame dorato ed è stata recentemente sottoposta ad interventi di restauro conservativo.

Gli affreschi sulla vasta volta lunettata, che raffigurano, fra gli altri, S. Carlo Borromeo e al centro Sant'Agnese risalgono al 1873 e sono attribuiti al pittore Serafino Bordonzotti.

A Sant'Agnese è pure dedicata una cappella laterale, l'unica a sinistra, adornata nel 1893 di ricche dorature per cura dei benefattori Gio. Giacomo e Filippo Giacomazzi di Moghegno. La sua statua, così come il pulpito ligneo ricco di ornamenti e il trono utilizzato per l'esposizione del SS. Sacramento sono opere di Giacomo Schira di Loco.

Nel 1904 il pittore Constantino Lomazzi di Bosco Luganese esegue varie decorazioni; in particolare viene dipinta a nuovo tutta la volta del presbiterio, dove si possono tuttora ammirare i quattro evangelisti negli angoli e al centro l'effige della SS. Trinità. Sul muro di fondo è ritratta la gloria di Maria Assunta in cielo.

Si possono inoltre ammirare l'altare maggiore in marmi policromi e le balaustre della Chiesa in marmo nero realizzati a metà del XVIII secolo.

Il dipinto di Gesù che predica alla folla, posto a sinistra della navata, risale al 1933 ed è opera di Pompeo Maino.

Diversi e di valore gli arredi sacri conservati nel tesoro della Chiesa.

L'edificio è stato restaurato negli anni 1993-1994, sotto la direzione dell'Arch. Pedrocchi; il Campanile invece negli anni 2002-2003.

Nel 2013 è stata posata all'interno della Chiesa, sulla la parete destra della navata, attorno all'entrata del vano confessionale, la nuova Via Crucis del noto artista valmaggese Pierre Casè. La stessa è stata benedetta da Mons. Vescovo Pier Giacomo Grampa il 25 marzo dello stesso anno.

Fonte: Archivio APAV, Coglio e Guida d'Arte della Svizzera Italiana, ed. Casagrande, 2007.